Archive by Author

SMM nel gaming

 

Qui a YOYO iniziamo ad orientarci nel mondo del gaming, che sembra avere molte peculiarità.. Per esempio abbiamo scoperto che non c’è competizione di prodotto. Gli utenti raramente scelgono un portale di gioco in base alla effettiva qualità del servizio o del prodotto. Piuttosto le leve sono di tipo commerciale o promozionale. C’è poi una criticità su cui stiamo provando a lavorare: la fiducia. Come immaginerete, diversi fattori determinano un atteggiamento di sostanziale sfiducia nei confronti delle piattaforme di gaming on-line. Uno di principali è la distanza tra giocatore e gioco. Dal divano di casa alla buia sala server di un’azienda multinazionale, a chi sto affidando i miei soldi? Sto giocando contro un giocatore onesto? Come posso esser sicuro di non essere imbrogliato? A queste domande rispondono le direttive AAMS, l’agenzia governativa che regola il gioco d’azzardo e che tiene molto ai cittadini e i giocatori italiani. Obbliga infatti tutti i concessionari AAMS (come Casinò Yes) ad un numero infinito di procedure e sistemi di sicurezza, controllo e gestione per tutelare i giocatori italiani.

Noi proviamo ad offrire una soluzione diversa, meno logica e più emotiva: proviamo a rendere più umano il nostro marchio Casinò Yes. Le leve che abbiamo a disposizione non sono molte, ma i social media sono sicuramente i più adatti a tentare questo esperimento. Così abbiamo progettato una pagina fan di Facebook che risponda immediatamente ai giocatori, li informi e li coccoli dando assistenza immediata. Ed un blog personale, tenuto dal testimonial, Clelia Patella, che racconti emozioni, passioni e l’esperienza umana e  professionale d’approccio al mondo del gaming. Il prossimo passo sarà twitter, vero social trend del momento ed irrinunciabile strumento di customer care.

Infografiche per il PD

 

Parliamo di Muoviamoci, campagna realizzata da YOYO per il Partito Democratico a Maggio 2011. Una campagna tradizionale (manifesti e spot video) ma progettata per avere un buon rebound web. Con Elsa Pili e Daniele Dalessandro abbiamo deciso di aggiungere un nuovo mezzo: l’infografica.Infografica PD
Qui di seguito Elsa ci racconta il perché.

Il tema del trasporto pubblico ha caratteristiche particolari: pur essendo, insieme alla sanità, uno degli ambiti di intervento che coinvolge più diffusamente e più intensamente l’intera popolazione nella loro quotidianità, si tratta di un tema noioso. Non ha appeal, è un racconto fatto di numeri che non hanno presa sull’immaginario e, conseguentemente, sul sistema mediatico. Questa è stata la prima riflessione messa sul tavolo: dovevamo raccontare del tasso di sovraffollamento delle linee suburbane ma, per farlo, ci occorreva la stessa forza comunicativa di una foto del treno Fiumicino-Roma scattata alle 8 del mattino in una qualunque stazione intermedia.

La seconda esigenza, che in realtà rientra nella necessità di una comunicazione efficace ma ne costituisce una sfumatura ancora diversa, era quella della semplicità. Per preparare le infografiche abbiamo letto dossier su dossier, analizzato centinaia di tabelle, parlato con decine di amministratori. A un certo momento del lavoro districarsi tra tutti quei dati è stato difficile per noi, che dovevamo farlo, figuriamoci come sarebbe stato per i destinatari del messaggio, che avrebbero dovuto essere invogliati a farlo.

La terza esigenza, infine, era la notiziabilità. Non avrebbe mai “fatto notizia” un’analisi sull’inefficienza dei trasporti pubblici romani per cui siamo giunti a due conclusioni: in primo luogo, che fosse necessario adottare una prospettiva ampia, nazionale, e – per quanto possibile – comparativa; in secondo luogo: che se non era possibile guadagnare attenzione con il messaggio avremmo dovuto rendere notiziabile il mezzo, per veicolare poi l’attenzione sul contenuto.

La scelta dell’infografica è stata una risposta soddisfacente a tutte e tre queste esigenze, insieme, ovviamente, all’esigenza primaria di dire tutto ciò che ci premeva raccontare. I dati erano sostenuti dalla forza delle immagini, che ne rendevano anche più semplice e immediata la lettura. Abbiamo ottenuto l’attenzione che cercavamo, a livello mediatico, perché abbiamo scommesso su una forma espressiva nuova, fresca e allora ancora scarsamente utilizzata nell’ambito della comunicazione politica. Nota a margine: tutte le riflessioni politico-comunicativo-strategiche perdono metà del loro valore senza un grafico in grado di interpretarle e tradurle in immagini in maniera efficace. Un esperimento che ha funzionato anche grazie a questo: coordinamento e sinergia tra tutti i settori della catena creativa, dall’ideazione allo sviluppo, alla realizzazione e, infine, alla diffusione.

Tutte le infografiche realizzate per Muoviamoci le trovate qui.

Casinò Yes

 

YOYO si confronta finalmente con un grande marchio di Gaming. Gmatica, azienda del gruppo Novomatic, lancia questo mese Casinò Yes.

YOYO supporta il team di comunicazione dell’azienda nei social media, monitorando e diffondendo il verbo (qui la pagina fan). Per noi è un’ottima opportunità per scoprire un mondo nuovo: il gaming.

Questo è lo spot di lancio, realizzato da Martini6.

Una campagna per Ladispoli

 

YOYO ha un nuovo cliente: il sindaco di Ladispoli Enzo Paliotta.

Ladispoli vota insieme a molti altri comuni il 5 e 6 maggio, le campagne elettorali stanno partendo. Enzo è medico a Ladispoli da decenni, si occupa di politica da quando, negli anni del ’68 romano, si iscrisse alla sezione del P.C.I. di Ladispoli. Ne diventò immediatamente segretario e dopo pochi anni giovanissimo sindaco (aveva trent’anni). Come usa far notare lui, pochi lo ricordano come il giovane sindaco di tanti anni fa, perché Ladispoli è cresciuta talmente tanto (circa 1.500 abitanti l’anno da più di dieci anni), che la memoria storica della città è molto molto breve. Lo conoscono piuttosto come il sindaco che per 5 anni ha completamente trasformato la città.
Pieghevole Ladispoli
Un documento di un paio di pagine con le opere più importanti realizzate dalla sua amministrazione in 5 anni è il punto di partenza per la nostra campagna. Tante cose fatte – nuove scuole, nuove piazze, nuovi ponti, nuova stazione, bike sharing (si, avete letto bene), piste ciclabili, centri di distribuzione dell’acqua pubblica – e tante best practices amministrative, come l’azienda di gestione dell’acqua: una municipalizzata che chiude in attivo da anni, risolve i guasti entro 24 e fa nuovi allacci in 48 ore. Un cambiamento che merita di proseguire per altri cinque anni.

Sono contento di lavorare per Enzo e per la coalizione di Ladispoli, perché ho percepito una comunità civica e politica presente, coesa e attiva. Mi è sembrato un buon esempio di buona politica. Spero che i cittadini ne siano consapevoli e lo siano un po’ di più dopo la nostra campagna.

Hello world!

 

Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start blogging!